Collezione IWC TOP GUN Miramar 2012

Di Marino Mariani

Il Munot. l'antica fortezza che dommna il panorama di Sciaffusa

Il Munot. l’antica fortezza che domina il panorama di Sciaffusa

Ho un amico di lunga data, Luciano Zambianchi, che ha passato la maggior parte della sua vita lavorativa nel settore librario. Al di fuori del suo, e del mio mestiere, con lui ho condiviso diverse passioni, come quella degli acquari marini da migliaia di litri da costruire ed attrezzare da sé. Dei cactus epifiti, quelli morbidi, senza spine, ricchi di imponenti fioriture che si schiudono a Natale e a Pasqua, da studiare, catalogare e, soprattutto, da coltivare e moltiplicare. Delle orchidee, anch’esse da coltivare e far prosperare in casa, invece che lasciarle morire annegate in un’acqua municipale troppo dura. Naturalmente condividevamo anche altri interessi, e sul piano delle cognizioni rivaleggiavo disinvoltamente con lui. Ma sul piano applicativo, io mi fermavo e lo osservavo estasiato. Non avevo mai visto nessuno che potesse sfoggiare la sua stessa abilità manuale nella realizzazione pratica di progetti e disegni che la sua mente concepiva con ineguagliabile chiarezza. Più volte l’ho consigliato, quasi scongiurato, di piantar tutto e di mettersi a fabbricare violini. Poi, improvvisamente, ha effettivamente piantato tutto, e senza preavviso s’è messo ad acquistare all’ingrosso vecchi orologi, a smontarli, ripulirli, ripararli sostituendo o rifabbricando parti usurate, rovinate da precedenti riparazioni, o addirittura mancanti. Cercando inoltre di ricostruirne la storia familiare. E così, in maniera del tutto imprevista, mi sono trovato spontaneamente costretto ad invitarlo a redigere una rubrica per Famiglia Moderna. Cosa che ha fatto, accompagnando i suoi articoli con annotazioni storiche singolarmente ben documentate. Tanto che gli domandai, per esempio, dove avesse trovato tutte quelle informazioni su Heinrich Moser, orologiaio in Sciaffusa. Credette che lo stessi prendendo in giro, visto che le notizie le aveva prese da un “mio” articolo pubblicato su internet. Non mi ero mai sognato di pubblicare articoli di orologeria su internet, ma cercando accuratamente alla fine ho trovato cinque siti che pubblicavano integralmente le tre puntate della “Storia di IWC”, a cura di Marino Mariani, con il “consenso” del distributore IWC per l’Italia, ma senza alcun accenno

ad un mio consenso, né tantomeno di Argò Editore, che mi aveva commissionato l’articolo.

Un moderno fabbricato IWC a Schaffhausen

Un moderno fabbricato IWC a Schaffhausen

Comunque fui contento di quella scoperta, e decisi di pubblicare ufficialmente l’intera storia su Famiglia Moderna. Anni prima avevo amichevolmente collaborato con la rivista Chrono World, scrivendo la storia delle maggiori case orologiarie svizzere e mondiali. E comunque non ricordo che in quella redazione ci fosse qualche collaboratore che si divertisse a smontare e rimontare gli orologi che ci venivano inviati per i test. In definitva mi posso vantare di essere l’autore dell’articolo più letto di tutta la storia della stampa italiana di settore, e di disporre di una redazione che, in virtù della collaborazione di Luciano Zambianchi, opera in condizioni di una vera e propria superiorità tecnica. A tutto ciò si aggiunga che Argò Editore mi ha gentilmente autorizzato a ripubblicare tutte le biografie aziendali che avevo scritto tanti anni fa per la loro rivista. Abbiamo cominciato con la prima delle quattro puntate della storia di Omega, ma abbiamo già pronte un’infinità di puntate su Rolex, Breguet, Patek-Philippe, Piaget, Hamilton…

Pilot’s Watch Mark XVII
Tenendo conto che tutti i nostri articoli rimangono sullo schermo per sempre (la storia di IWC è presente su Famiglia Moderna dall’11 ottobre 2010) sarebbe facile dedurre che, alla fine, essi saranno letti da più lettori che non quelli di tutte le altre fonti di stampa messe insieme. Ma l’aspetto felicemente paradossale è che, a priori, nessuno dei nostri lettori è un appassionato di orologeria, ma sicuramente lo diverrà! Tutto ciò premesso, dal 16 al 20 gennaio us si è tenuto a Ginevra il SIHH, vale a dire il Salone Internazionale dell’Alta Orologeria. L’IWC ci ha inviato la cartella stampa con la presentazione della nuova collezione centrata su un clamoroso rilancio dello storico modello “Fliegeruhr”, l’ “Orologio dell’Aviatore”, che ha fatto la guerra sia a bordo degli Spitfire della Royal Air Force, sia nella cabina di pilotaggio dei Messerschmitt 109 della Luftwaffe. Ma bando alle reminiscenze: adesso, in omaggio alla globalizzazione dei mercati, l’eroico Fliegeruhr da guerra si è trasformato nel lussuoso Pilot Miramar, che di guerresco mantiene la sua dedica ai TOP GUN, i moderni dominatori dei cieli, il cui nido delle aquile è proprio Miramar, l’amena località pianeggiante prossima a San Diego, California. CONSIGLIO UTILE: Se andate all’archivio che si trova sulla colonna di sinistra dell’impaginato, se aprite con un click la voce “IWC (4)”, vi apparirà questo stesso articolo e le tre puntate della storia di IWC. Nella puntata numero 3 c’è tutta la storia dell’Orologio dell’Aviatore che nacque nel 1930, e culminò nel 1940 col modello noto col nome di “Grande IWC”, adottato dall’arma aerea di tutti i paesi belligeranti. Si trattava di un vero proprio nuovo standard tecnico-scientifico e, soprattutto, militare. Non di un Make-Believe commerciale.
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IWC TOP GUN Miramar Collection 2012: presentazione ufficiale

IWC Schaffhausen si alza in volo verso il 2012, l’anno dei Pilot’s Watches. La collezione TOP GUN si schiera con cinque nuovi modelli come formazione indipendente all’interno della famiglia dei Pilot’s Watches IWC. Alla guida della squadriglia dell’anno si presenta il modello TOP GUN Miramar – un omaggio alla località della California, dove è nato il mito dei piloti d’élite. Decollano due Pilot’s Watches caratterizzati da raffinati dettagli di alta orologeria: il Big Pilot’s Watch Calendario Perpetuo TOP GUN e lo Spitfire Calendario Perpetuo Digitale Data e Mese.

Georges Kern, CEO della IWC

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«Per i nuovi Pilot’s Watches TOP GUN ci siamo ispirati alla nostra pluriennale tradizione di produttori di esclusivi orologi da rilevazione. Negli anni Quaranta i Pilot’s Watches della manifattura di Schaffhausen erano utilizzati come cosiddetti orologi B a bordo degli aerei di navigazione», spiega Georges Kern, CEO di IWC Schaffhausen. «Solo i cronografi più precisi erano adatti per i navigatori – su di essi il pilota e il suo equipaggio regolavano i propri orologi da polso.» Dal momento che nella navigazione era importante la migliore leggibilità possibile dei secondi e dei minuti, nell’anello esterno erano spesso raffigurate solo queste due grandezze, mentre le ore erano indicate piuttosto in piccolo su un anello centrale. Questo dettaglio strutturale ha ispirato i designer di IWC a raffigurare separatamente il contatore delle ore e dei minuti sui quadranti del Big Pilot’s Watch TOP GUN Miramar e del Pilot’s Watch Chronograph TOP GUN Miramar. «Riscoprire le radici storiche dei nostri Pilot’s Watches ci ha dato l’idea di creare con il Miramar una linea di orologi nel design in stile militare», aggiunge Christian Knoop, Creative Director di IWC. «Si crea così una combinazione di stili dalle varie sfaccettature – spesso anche con elementi di lusso – lasciandosi ispirare dalla fantasia. Ecco perché la nuova linea Miramar si sintonizza perfettamente con IWC: orologi di alta classe dotati di un’eccellente meccanica, ma con un’estetica rigorosa, quasi dura.» Il grigio scuro dai riflessi metallici della cassa in ceramica e l’antracite opaco del quadrante richiamano gli strumenti di precisione utilizzati nell’aeronautica.

 

Pilor’s Watch Chronograph TOP GUN Miramar

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I colori specifici usati per mimetizzarsi, come il beige delle lancette e della minuteria nonché il verde del bracciale, sottolineano il voluto look. Il bracciale in tessuto riprende quello delle cinture che devono garantire la massima resistenza. Per la serie TOP GUN si aggiungono due tipici materiali high-tech, che la manifattura di Schaffhausen utilizza già dal 1980 nella costruzione di orologi: l’ossido di zirconio per la cassa e il titanio per gli elementi di comando e il fondello. I due modelli Miramar sono dotati, tra l’altro come tutta la collezione TOP GUN, di calibri di manifattura. Il Pilot’s Watch Chronograph TOP GUN Miramar, così come l’altro modello della famiglia, è dotato del più grande movimento automatico di IWC con un’autonomia di marcia di 168 ore; questo spiega anche il diametro di 48 millimetri della cassa. Il calibro 89365 del Big Pilot’s Watch TOP GUN Miramar è uno dei movimenti cronografici più moderni e resistenti. È dotato di una funzione flyback e di un’indicazione analogica dei minuti e dei secondi.

Karolin Huber

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Karoline Huber, Director Marketing & Communications di IWC, commenta il posizionamento sul mercato internazionale degli orologi: «Il nome Miramar richiama agli appassionati di aerei di tutto il mondo il luogo di origine della leggenda dei Top Gun in California. Con la nuova linea di design TOP GUN Miramar ci rivolgiamo agli amanti degli orologi che si ispirano consapevolmente alla lunga tradizione dei Pilot’s Watches IWC, senza rinunciare alle scoperte tecnologiche del 21° secolo e alle peculiarità della manifattura IWC». Collezione classica TOP GUN: ?bianco e nero con dettagli rossi?. Dal 2007 l’edizione TOP GUN è una componente irrinunciabile dei Pilot’s Watches IWC.

Big Pilot’s Watch Perpetual Calendar TOP GUN

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Il Big Pilot’s Watch Calendario Perpetuo TOP GUN, con la sua ricca dotazione, convince per le numerose raffinatezze tecniche, tra cui il calendario perpetuo con un’indicazione dell’anno a quattro cifre e delle fasi lunari nonché una riserva di carica di sette giorni. Il Big Pilot’s Watch TOP GUN unisce il sobrio look della strumentazione di bordo degli anni Quaranta con la più moderna tecnologia orologiera. Il piccolo aereo raffigurato in rosso sulla lancetta dei secondi risalta sul quadrante bianco e nero. Anche il Pilot’s Watch Chronograph TOP GUN, con funzione flyback e protezione antimagnetica, è dotato di movimento di manifattura IWC.

Big Pilot’s Watch TOP GUN Miramar

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Spitfire in ascesa: look raffinato e meccanica eccellente?. Nel 2003 IWC Schaffhausen ha lanciato una linea di Pilot’s Watches che non ha preso a prestito solo il nome dallo Spitfire, bensì anche l’eleganza e l’eccellente tecnica del leggendario caccia monomotore. Ora i designer e progettisti hanno sottoposto gli orologi Spitfire ad una revisione generale: proseguono la propria rotta con un design ottimizzato e nuove caratteristiche. Tutti i modelli attuali sono dotati di propri calibri di manifattura. Le casse in oro e in acciaio sono sottoposte a una difficile lavorazione a mano; il risultato è un’alternanza dinamica di superfici brillanti, opache e strutturate. La finitura soleil conferisce al quadrante color ardoise una lucentezza metallica – un riferimento ottico al leggendario aereo che gli ha dato il nome. Lo Spitfire Calendario Perpetuo Digitale Data e Mese, con la sua cassa in oro rosso, combina un design elegante con l’espressione più alta dell’arte orologiera.

Spifire Chronograph

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È il primo Pilot’s Watch IWC a indicare la data e il mese in forma digitale con quattro cifre, in armonia con il look della strumentazione di bordo e storicamente fondato sulla tradizione ultrasecolare del sistema Pallweber. Lo Spitfire Chronograph, con il suo calibro di manifattura 89365, è disponibile in oro rosso e acciaio. La finestrella della data con i suoi numeri disposti in verticale rivela che gli ingegneri si sono ispirati alla forma dell’altimetro. Il bracciale in metallo, fornito con la referenza 387804, è dotato di un meccanismo di regolazione fine di nuova concezione. Per allungarlo basta premere il pulsante IWC sulla fibbia déployante, e per accorciarlo viene fatto scorrere il bracciale fino alla lunghezza giusta. Le fibbie ad ardiglione e déployante sono più massicce, per adeguarle al diametro più ampio della cassa degli orologi.Classici Pilot’s Watches ?leggermente modificati?: i Pilot’s Watches IWC degli anni Trenta e Quaranta hanno creato un mito che continua a vivere nei modelli classici.

Spitfire Perpetual Calendar Digital Date-Month

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La più evidente novità nel design rispetto ai loro predecessori – ad eccezione del Big Pilot’s Watch – è la tripla data verticale a «ore 3», la cui forma sottolinea più incisivamente il design in stile cockpit. Il Big Pilot’s Watch appare nel 2012 con l’apprezzato design e l’efficiente calibro di manifattura 51111 di IWC. Il Pilot’s Watch Mark XVII è più grande di 2 millimetri rispetto al suo predecessore Mark XVI e raggiunge i 41 millimetri. Il quadrante del Pilot’s Watch Double Chronograph è ancora più accattivante con i nuovi elementi in rosso e grazie al diametro della cassa allargato a 46 millimetri risulta più leggibile. La cassa in acciaio del Pilot’s Watch Chronograph è stata leggermente ingrandita, portandola da 42 a 43 millimetri.

Anatomia del Calendario Perpetuo

Il nuovo Pilot’s Watch Worldtimer permette una comoda lettura di tutti i 24 fusi orari grazie all’anello delle 24 ore, compreso il tempo universale coordinato (UTC). L’anello delle città indica 23 località del mondo, ognuna delle quali rappresenta un fuso orario. Il quadrante indica l’ora locale, che può essere regolata in avanti o indietro a scatti di un’ora – anche oltrepassando la linea del cambiamento di data. «IWC guarda con orgoglio e fiducia all’anno 2012 dedicato ai Pilot’s Watches, che sarà costellato da sei entusiasmanti novità, tra cui due modelli Calendario Perpetuo dotati della più raffinata tecnica orologiera, la nuova linea Miramar e la collezione Spitfire con il suo look raffinato», conclude Georges Kern.

Pilot’s Watch Worldtimer

I Pilot’s Watches volano da 76 anni
La manifattura di Schaffhausen IWC costruisce cronografi robusti e precisi per i piloti e i loro passeggeri sin dalla metà degli anni Trenta. Già i primi Pilot’s Watches IWC si contraddistinguevano per l’ottima leggibilità di giorno e di notte e per il look ispirato alla strumentazione di bordo, che ha conferito a questa speciale collezione di orologi il design confermato sino ad oggi. Lo Speciale Pilot’s Watch di IWC del 1936 si è messo in luce con il suo tipico quadrante nero, caratterizzato da lancette ben visibili e grandi numeri luminescenti. Dal punto di vista tecnico lo Speciale Pilot’s Watch di IWC si è distinto per il bilanciere con sistema di protezione antiurto e lo scappamento amagnetico. Il Big Pilot’s Watch 52 T. S. C. del 1940 è, con i suoi 55 millimetri di diametro, il più grande orologio da polso mai costruito dalla manifattura di Schaffhausen. Come orologio da rilevazione era dotato tra l’altro di secondi centrali con dispositivo di arresto, in modo che i piloti e i navigatori potessero sincronizzare i propri orologi con la massima precisione.

Pilot’s Watch Mark 11 costruito per la RAF nel 1948

Il cinturino in pelle extralungo permetteva ai piloti di indossare l’orologio sopra l’uniforme. Il chiaro design del quadrante era un perfetto esempio di minimalismo – un’icona di stile e un modello per tutti i classici Pilot’s Watches. Il più noto Pilot’s Watch di IWC è il Mark 11 costruito dal 1948 per la Royal Air Force, con il movimento a carica manuale calibro 89. Il suo meccanismo è stato collocato in una cassa interna in ferro dolce per proteggerlo dai campi magnetici. Il Mark 11 è stato utilizzato dalla Royal Air Force per oltre trent’anni. Con un chiaro focus sulla tecnologia e sullo sviluppo, il marchio svizzero IWC Schaffhausen produce sin dal 1868 orologi il cui valore non teme il trascorrere del tempo. La manifattura si è affermata su scala internazionale con la propria passione per le soluzioni innovative e lo spirito pionieristico. Tra i leader mondiali nel segmento degli orologi di lusso, IWC produce capolavori di alta orologeria, che combinano tecnica ingegneristica e massima precisione con un design esclusivo.

 

Le cascate del Reno a Sciaffusa

 

Per ulteriori informazioni: IWC Schaffhausen: Uwe Liebminger, Department Manager Public Relations. Mobile: +41 (0)79 957 72 52. ?E-mail: uwe.liebminger@iwc.com. Internet: www.iwc.com. (Foto di IWC e Bing-Google. Click per ingrandire)